Il progetto P.A.S.S.I. - Interreg/Cards è realizzato con le risorse di NPP Interreg/Cards Italia – Albania: Asse 1, Misura 1.2 “Sicurezza” Azione 2 “Progetti per attività preventive ed educative per immigrati”, Sottoazione 2.2 “Attività di accompagnamento, formazione ed inserimento sociale e lavorativo”, Intervento 2.2.C. “Servizio di mediazione linguistica e culturale”.
Il progetto è finalizzato alla realizzazione di servizi di mediazione culturale di supporto all’attuazione delle politiche di inclusione sociale in Puglia.
Principale obiettivo del progetto è quello di garantire l’accesso alla rete di servizi di welfare da parte dei cittadini stranieri presenti sul territorio regionale e di combattere le forme di discriminazione ai danni dei cittadini immigrati.
In tal senso agisce l’azione diretta alla sperimentazione di servizi di mediazione culturale che sono istituiti presso gli sportelli unici per l’immigrazione delle Prefetture di Bari, Brindisi e Lecce e presso i servizi di accoglienza ed orientamento della domanda (welfare di accesso) previsti dai piani sociali di zona negli ambiti delle tre province pugliesi, al fine di dare risposte efficaci ai bisogni manifestati dai cittadini stranieri in ciascun ambito territoriale.
Non meno importante è l’azione che mira a favorire l'accesso alle misure di assistenza sanitaria, sia per i cittadini immigrati regolarmente soggiornanti, sia per i cittadini immigrati non regolarmente soggiornanti.
La rete dei 32 mediatori articolata nei territori delle tre province su indicate risponde alle domande degli utenti in materia di problematiche connesse a:
- fruizione dei servizi di assistenza e previdenza sociale;
- agevolazione delle domande rivolte ad ottenere i codici sanitari S.T.P. (per stranieri extracomunitari non regolarmente soggiornanti) ed E.N.I (per i cittadini comunitari che non sono in possesso dei requisiti per l’iscrizione al SSN);
- iscrizione all'anagrafe sanitaria;
- iscrizione all'anagrafe dei cittadini residenti;
- rapporti di lavoro e sfruttamento lavorativo;
- legislazione italiana ed europea sull'accesso alla sanità ed ai servizi sociali messi a disposizione dalla normativa nazionale e degli enti locali;
- permessi di soggiorno;
- problematiche comunque connesse all'integrazione dei cittadini immigrati;
- minori e famiglia.
Come anticipato, una specifica attenzione i mediatori culturali la riservano agli operatori delle pubbliche amministrazioni, che per ruolo e funzione “incrociano” i cittadini immigrati. Un’attenzione che mira alla loro progressiva sensibilizzazione nei confronti della necessità di mettersi in ascolto per accogliere e valorizzare quelle “diversità” troppo spesso vissute ancora come minaccianti.
La rete dei mediatori è parte integrante di un impianto organizzativo costituito dai rappresentanti delle organizzazioni partner, due unità di Coordinamento tecnico di campo, una Direzione Operativa, il Responsabile del coordinamento generale di progetto, un pool di consulenti esperti nella legislazione sociale e dell'immigrazione.
Fino alla conclusione del progetto (ottobre 2008) i mediatore del progetto P.A.S.S.I. saranno operativi in circa 80 sedi, distribuite in ciascuno dei tre sportelli unici per l’immigrazione delle Prefetture di Bari, Brindisi e Lecce, nonché dei ventinove piani sociali di zona negli ambiti territoriali delle province di Bari, Brindisi e Lecce.
La consolidata esperienza dei mediatori di P.A.S.S.I. è stata ulteriormente arricchita con percorsi formativi che consentono loro di sperimentare un impiego diretto del mediatore culturale nei punti di front-office dei comuni e delle Asl, più direttamente a contatto con la popolazione immigrata (sportello per l’integrazione degli immigrati, segretariato sociale, servizio sociale professionale, Porta Unica di Accesso, uffici di primo contatto con l’utenza nei distretti sociosanitari, poliambulatori specialistici, consultori materno-infantili, ecc….).
Tutto questo, senza tralasciare i vari back office delle stesse istituzioni, per accompagnare i funzionari competenti, nella progettazione e nello sviluppo di nuove tipologie di interventi in favore della piena accoglienza, integrazione e lotta alle discriminazioni delle persone immigrate o straniere e dei rispettivi nuclei familiari, anche nella prospettiva della nuova programmazione sociale di zona.
Il progetto prevede una fase di costante monitoraggio per la verifica dell’efficacia delle azioni messe in campo e una fase di valutazione finale. Le attività di valutazione finale saranno svolte in piccoli eventi locali che confluiranno in una iniziativa pubblica all’interno della quale saranno presentati e diffusi i risultati raggiunti. In quella sede saranno riportate le problematiche emerse e le soluzioni sperimentate, grazie alla cooperazione tra la rete dei mediatori culturali del progetto P.A.S.S.I. – Interreg/Cards e gli attori chiave dei sistemi locali (istituzionali e sociali) impegnati nel progetto.
L’elaborazione e la realizzazione del progetto P.A.S.S.I. è il frutto della cooperazione di una partnership costituita da Upter Università popolare di Roma (Lead Partner), Sinnos, soc. coop. sociale Onlus; Finis Terrae, Association for International Solidarity and Cultural Exchanges; Istituto di Culture Mediterranee; Acho, Albanian Community Health Organization.
Il progetto produrrà importanti effetti moltiplicatori determinati dalle connessioni poste in essere con importanti esperienze e stakeholders. Tra questi segnaliamo:
1. Il Progetto Melting Pot Europa (di Tele Radio City s.c.s. - ONLUS), una importante ed accreditata rete informativa, dentro la quale saranno scambiate informazioni, documentazioni, buone prassi, esperienze anche al fine di un confronto con altri modelli organizzativi realizzati sul territorio.
2. L'Associazione di Studi Giuridici sull'Immigrazione (A.S.G.I.) per la realizzazione di un network di assistenza giuridica con esperti di indiscusso rilievo, da lungo tempo impegnati a promuovere e tutelare i diritti dei cittadini stranieri.
3. Medici Senza Frontiere (MSF), un'associazione internazionale privata nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo e testimoniare delle violazioni dei diritti umani cui assiste durante le sue missioni. Le loro ricerche sui braccianti immigrati al Sud e la condizione degli immigrati all'interno dei C.P.T. sono state indicazioni precise e utili per progettare azioni contrastanti diseguaglianze e ingiustizie anche in Italia. Con MSF saranno sviluppate azioni sperimentali nel settore dei servizi socio-sanitari destinati alle persone immigrate.
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